Come creare prompt AI per articoli SEO
Scrivere articoli che si posizionano su Google non è più solo una questione di “scrivere bene”. Oggi vince chi sa creare contenuti utili, chiari, completi e coerenti con l’intento di ricerca… e chi sa usare l’AI nel modo giusto.
In questa guida pratica scoprirai come creare prompt AI per articoli SEO usando un metodo step-by-step che riduce gli errori, evita testi generici e ti permette di ottenere contenuti davvero pubblicabili (senza riscrivere tutto da capo).
Cos’è un prompt (e perché cambia tutto)
Un prompt è l’insieme di istruzioni che dai a uno strumento di intelligenza artificiale per ottenere un risultato. In pratica: è il “brief” che decide la qualità del contenuto che riceverai.
Se il prompt è generico, l’AI genera testi generici. Se il prompt è strutturato, l’AI produce contenuti più vicini a un output professionale.
Perché è fondamentale per la SEO
Quando usi l’AI per scrivere, il rischio non è “la penalizzazione” di per sé: il vero rischio è pubblicare contenuti poco utili, ripetitivi o non allineati all’intento di ricerca. Google premia l’utilità e la soddisfazione dell’utente: un buon prompt ti aiuta a costruire contenuti che rispondono davvero alle domande delle persone.
CTA soft: se vuoi un controllo rapido del tuo prossimo articolo (struttura, intento, CTA e SEO), puoi richiedere un’analisi del contenuto prima della pubblicazione.
L’errore #1: il prompt “one shot”
Molti fanno così: “Scrivi un articolo SEO su [tema]”. Risultato? Un testo spesso lungo, ma:
- ripetitivo;
- poco concreto;
- senza esempi reali;
- con struttura debole;
- con frasi “da AI” facilmente riconoscibili.
La soluzione è smettere di cercare l’output perfetto al primo colpo e usare un metodo replicabile.
Il framework TCCRI per creare prompt AI per articoli SEO
Questo framework ti permette di costruire prompt efficaci nell’80% dei casi (e di migliorare il restante 20% con iterazione).
- T = Task (cosa vuoi ottenere)
- C = Contesto (dati, target, obiettivo, vincoli)
- C = Formato (come deve uscire il testo)
- R = Riferimenti (stile, esempi, standard)
- I = Iterazione (raffina finché è perfetto)
Step 1: Task (obiettivo chiaro)
Il task non è “scrivi un articolo”. È l’obiettivo misurabile dell’articolo.
Esempio pratico
Task debole: “Scrivi un articolo sulla SEO locale.”
Task forte: “Scrivi una guida step-by-step sulla SEO locale per PMI, con esempi pratici e checklist finale, con obiettivo informativo e CTA soft verso la consulenza.”
Step 2: Contesto (più dati = più qualità)
Il contesto è il carburante del contenuto. Più specifico è, più l’AI può personalizzare e ridurre la genericità.
Checklist di contesto minimo per un articolo SEO
- Target (chi legge)
- Intento (informazionale, commerciale, transazionale)
- Obiettivo (informare, generare lead, costruire fiducia)
- Paese/lingua/settore
- Esperienza del lettore (principiante/intermedio/avanzato)
- Vincoli (cosa evitare: keyword stuffing, promesse, dati non verificati)
Step 3: Formato (output pronto per WordPress)
Se vuoi un articolo pronto da pubblicare, devi dire all’AI come deve impaginare la risposta.
Esempio di formato efficace
- H2/H3 SEO-friendly
- paragrafi brevi
- liste puntate
- template copiabili
- sezione “Errori comuni”
- checklist finale
Step 4: Riferimenti (stile e standard)
Se vuoi un tono specifico (professionale, tecnico, empatico) o uno stile simile a un contenuto già pubblicato, inserisci un riferimento: uno snippet, un paragrafo, o un set di linee guida.
Esempio pratico
“Usa un tono diretto e concreto, evita frasi motivazionali generiche. Ogni concetto deve includere almeno un esempio.”
Step 5: Iterazione (come raffinare il prompt)
Il prompting efficace è quasi sempre iterativo. Ecco 4 modi per migliorare rapidamente:
- Rivedi il prompt: aggiungi contesto, cambia ruolo, migliora riferimenti.
- Separa le istruzioni: usa elenchi invece di blocchi lunghi.
- Riscrivi in modo più chiaro: cambia aggettivi, semplifica comandi.
- Inserisci warning: specifica cosa NON deve fare.
I “warning” che migliorano subito i risultati
I warning sono limiti che evitano errori tipici (e ti risparmiano tempo in revisione).
Warning pronti da copiare
- Anti-genericità: “Evita frasi vaghe: ogni sezione deve includere esempi e azioni.”
- Anti-duplicazione: “Scrivi in modo originale: non copiare strutture o frasi standard, usa esempi nuovi.”
- Anti-allucinazioni: “Se non sei sicuro di un dato, dichiaralo e proponi un metodo per verificarlo.”
- SEO naturale: “Usa la keyword in modo naturale, niente keyword stuffing.”
Prompting multimodale (immagini, audio, video)
Con alcuni strumenti puoi usare input diversi dal testo (immagini, audio, video). Il framework TCCRI resta valido: cambia solo la natura del riferimento.
Esempio pratico multimodale
Task: crea un’immagine hero per un articolo SEO.
Riferimento: allego screenshot dello stile del sito.
Allucinazioni e bias: come prevenirli
Due rischi principali quando usi l’AI per contenuti SEO:
- Allucinazioni: informazioni “sicure” ma false.
- Bias: pregiudizi ereditati dai dati di training.
5 regole operative (semplici ma fondamentali)
- Valuta l’adeguatezza dell’AI per il task.
- Proteggi la privacy (mai dati sensibili nei prompt).
- Convalida i risultati prima di pubblicare.
- Dichiara quando un dato è un’ipotesi.
- Evita assoluti: ragiona per probabilità e contesto.
CTA soft: se vuoi, puoi costruire una checklist editoriale interna per validare ogni articolo generato con AI prima della pubblicazione.
Prompt copia-incolla: articolo SEO (template completo)
Obiettivo: ottenere un articolo pronto per WordPress, utile, originale e posizionabile.
Agisci come un SEO content strategist senior e copywriter.
TASK: Scrivi un articolo blog ottimizzato SEO sulla keyword: "come creare prompt AI per articoli SEO".
CONTESTO:
- Target: PMI, e-commerce, startup e liberi professionisti in Italia.
- Intento: informazionale (guida step-by-step), con CTA soft a fine sezioni.
- Obiettivo: spiegare un metodo replicabile e far mettere in pratica subito.
FORMATO:
- Titolo H1 + introduzione breve
- Indice cliccabile
- Struttura H2/H3
- Paragrafi brevi, liste puntate
- Esempi pratici in ogni capitolo
- Sezione "Errori comuni"
- Checklist finale
- Sezione "Prompt copia-incolla" con 4 template pronti
WARNING:
- Non inventare dati o statistiche: se servono, suggerisci come verificarli.
- Niente keyword stuffing.
- Linguaggio naturale, niente frasi generiche.
- Deve essere originale e utile, con istruzioni operative.
Prompt copia-incolla: analisi SERP + outline
Agisci come un SEO strategist.
TASK: Crea un outline per un articolo che deve posizionarsi per "come creare prompt AI per articoli SEO".
CONTESTO:
- Italia, pubblico business (PMI/Professionisti)
- Obiettivo: guida operativa
FORMATO:
1) Intento di ricerca
2) Angoli editoriali da coprire
3) H2/H3 consigliati
4) FAQ suggerite
WARNING:
- Evita sezioni generiche: ogni H2 deve avere uno scopo pratico.
Prompt copia-incolla: riscrittura anti-duplicazione
Agisci come un editor SEO.
TASK: Riscrivi il testo che ti fornirò rendendolo più originale, chiaro e utile.
CONTESTO:
- Mantieni lo stesso significato ma cambia struttura, esempi e formulazioni.
- Inserisci esempi nuovi e micro-template.
FORMATO:
- H2/H3, paragrafi brevi, bullet points
WARNING:
- Non usare frasi standard da AI.
- Non copiare la struttura originale 1:1.
Prompt copia-incolla: analisi dati contenuti (GA4/GSC)
Agisci come un senior data analyst SEO.
TASK: Aiutami a capire quali contenuti blog portano più traffico e conversioni e cosa replicare.
CONTESTO:
- Userò dati GA4 e Google Search Console.
- Voglio insight pratici (non teoria).
FORMATO:
1) KPI chiave e definizione
2) Pattern (cosa funziona di più)
3) Raccomandazioni operative (azioni)
4) Proposte di nuovi contenuti
WARNING:
- Parla di correlazioni, non di causalità.
- Se mancano dati, dimmi cosa raccogliere.
Tecniche avanzate: Prompt chaining, Chain of Thought, Tree of Thought
1) Prompt chaining (concatenamento)
Invece di chiedere “l’articolo completo”, guidi l’AI in step successivi: prima outline, poi sezione per sezione, poi revisione, poi FAQ.
2) Chain of Thought (ragionamento step-by-step)
Utile per procedure, checklist, audit e processi. Fai esplicitare i passaggi e verifica la logica.
3) Tree of Thought (alternative in parallelo)
Perfetto per strategie: fai generare 3 approcci diversi, confrontali e scegli il migliore in base a pro/contro e impatto.
Checklist finale (prima di pubblicare)
- La guida risponde davvero alla query “come creare prompt AI per articoli SEO”?
- Ogni sezione include esempi pratici e azioni?
- La keyword e le correlate sono integrate in modo naturale?
- Hai aggiunto FAQ utili e una checklist finale?
- Hai verificato eventuali dati, tool, affermazioni?
- Ci sono CTA soft (non aggressive) distribuite nel testo?
Se vuoi accelerare, puoi creare un “prompt pack” personalizzato per il tuo settore (PMI, e-commerce, servizi locali) con template pronti per articoli, pagine servizio, landing e newsletter.
FAQ operative: Prompt AI per articoli SEO
Cos’è un prompt AI e perché è decisivo per la SEO?
Un prompt è l’insieme di istruzioni che dai all’AI. Più è chiaro e strutturato, più ottieni un articolo utile, completo e coerente con l’intento di ricerca.
Qual è la struttura migliore per creare prompt AI per articoli SEO?
Usa un framework come TCCRI (Task, Contesto, Formato, Riferimenti, Iterazione). Aiuta l’AI a generare testi coerenti, non generici.
Come evitare che l’AI produca testi “generici” o ripetitivi?
Includi esempi, vincoli specifici e un formato preciso nel prompt. Itera con feedback e warning per affinare l’output.
Che cos’è un “warning” nei prompt e come aiuta a ottenere output migliori?
Un warning è una istruzione che limita le risposte (es. evitare certi argomenti o formati) per mantenere l’output utile e rilevante per SEO.
Come prevenire le allucinazioni (risposte errate) nei testi generati?
Chiedi all’AI di dichiarare quando non è sicura di un dato e suggerisci metodi per verificare le affermazioni. In fase di revisione, controlla con fonti affidabili.
1. Esempio di prompt completo per generare un articolo SEO pronto da pubblicare
Prompt da copiare:
Agisci come un SEO copywriter professionale.
TASK: Genera un articolo completo su "come creare prompt AI per articoli SEO" ottimizzato per motori di ricerca.
CONTEXT: Target PMI e marketer, lingua italiana, tono educativo e pratico.
FORMAT:
- Titolo H1
- Indice cliccabile
- H2 e H3 con sotto-sezioni
- Esempi pratici
- Template copia-incolla
- Errori comuni
- Checklist finale
WARNING:
- Non usare frasi generiche
- Evita keyword stuffing
- Se un dato non è sicuro, dichiara come verificarlo
2. Prompt per creare l’outline SEO di un articolo
Prompt da copiare:
Agisci come un SEO strategist.
TASK: Crea un outline SEO ottimizzato per "come creare prompt AI per articoli SEO".
CONTEXT: Pubblico italiano, target informativo.
FORMAT:
1) Intento di ricerca
2) H2 consigliate
3) Sottotitoli H3
4) FAQ suggerite
5) Potenziali parole chiave correlate
WARNING:
- Ogni sezione deve essere orientata all’utilità pratica
- Evita duplicati nelle intestazioni
3. Prompt per riformulare un testo esistente rendendolo SEO-friendly
Prompt da copiare:
Agisci come un editor SEO.
TASK: Riscrivi il seguente testo per renderlo più SEO-friendly, leggibile e utile senza cambiare il significato:
[Inserisci testo qui]
CONTEXT: Articolo italiano destinato a PMI.
FORMAT:
- Mantieni struttura H2/H3
- Inserisci esempi pratici
- Aggiungi almeno una checklist operativa
WARNING:
- Evita frasi ripetute
- Non usare keyword stuffing
4. Prompt per analizzare dati SEO e suggerire miglioramenti
Prompt da copiare:
Agisci come un SEO analyst con esperienza.
TASK: Analizza i dati di Google Analytics 4 e Google Search Console per capire quali articoli blog performano meglio e perché.
CONTEXT: Sito italiano con contenuti su AI e SEO.
FORMAT:
- KPI principali
- Tabella performance per contenuto
- Pattern ricorrenti
- Suggerimenti tattici
WARNING:
- Spiega correlazioni (non causalità)
- Indica eventuali limiti dei dati disponibili
5. Prompt per generare blog post basati su dati reali
Prompt da copiare:
Agisci come un content strategist AI.
TASK: Genera un articolo blog dal titolo "I 7 strumenti AI che migliorano la SEO nel 2026" basato sui seguenti dati:
- Utenti interessati alla SEO: +35% (anno su anno)
- Ricerca di prompt AI: +60%
- Maggior richiesta per articoli tutorial
CONTEXT: Target marketer e professionisti italiani.
FORMAT:
- H2 per ciascun strumento
- Esempi pratici d’uso
- Checklist finale
WARNING:
- Non aggiungere strumenti che non esistono
- Fornisci link a risorse ufficiali quando possibile





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